
Contesto
Il sito riceve molte visite sulle schede prodotto, ma gli acquisti non crescono. Le richieste attraversano categorie e varianti con una regolarità insolita. Intanto, testi e prezzi del catalogo compaiono altrove.
Può essere scraping: raccolta automatica dei dati del negozio. Prima di bloccare il traffico, separa la copia indesiderata dai motori di ricerca e dai servizi che hai autorizzato.
Capisci quali dati vengono raccolti
Controlla le pagine più richieste, la frequenza delle visite e i percorsi ripetuti. Su WooCommerce il catalogo può essere esposto dal tema, dalla ricerca interna, dai feed e dalle interfacce usate dalle integrazioni. La verifica deve seguire le funzioni effettivamente presenti.
Un confronto prezzi autorizzato può leggere molti prodotti. Un volume alto, da solo, non dimostra che il servizio stia danneggiando il negozio.
Dai regole diverse ai diversi accessi
Chiedi a chi gestisce hosting e applicazione di limitare le letture seriali che consumano risorse o violano le condizioni concordate. Per i partner, definisci il canale consentito e una frequenza sostenibile.
Il file robots.txt comunica istruzioni ai crawler, ma non impone un divieto tecnico. Google chiarisce questo limite: i programmi possono ignorarlo.
Verifica inoltre che prezzi riservati e dati non pubblici richiedano le autorizzazioni previste. Un catalogo pubblicamente consultabile non diventa privato aggiungendo una regola al file robots.txt.
Controlla anche l'effetto sui clienti
Misura carico del sito, tempi delle pagine e richieste abusive. Dopo una modifica, verifica che i prodotti restino raggiungibili dai clienti e dai crawler legittimi. Proteggere il catalogo non deve rendere più difficile trovarlo.