
Contesto
Pubblichi un'inchiesta e pochi minuti dopo la ritrovi intera su un altro sito, senza un accordo con la testata. Non è una semplice citazione: qualcuno potrebbe raccogliere automaticamente gli articoli e ripubblicarli.
Per una redazione, il danno riguarda il lavoro editoriale e il valore dell'abbonamento. Bloccare ogni accesso automatico, però, può ostacolare anche i servizi che portano lettori.
Individua che cosa viene copiato
Conserva URL, orario di pubblicazione e un esempio della copia. Controlla se vengono ripresi articoli completi, fotografie o soltanto titoli.
Nei registri del sito cerca sequenze che attraversano l'archivio o scaricano sistematicamente ogni nuova uscita. Verifica prima eventuali accordi di distribuzione, feed e accessi concessi ad altri servizi.
Proteggi i percorsi esposti
Chiedi al tecnico di controllare pagine, feed e interfacce che restituiscono i testi. Un articolo riservato può restare accessibile da un percorso diverso da quello mostrato ai lettori.
Imposta limiti sulle raccolte ripetute e verifica l'identità dei crawler autorizzati. Il file robots.txt non basta a impedire una copia: le sue indicazioni dipendono dal comportamento del crawler, come spiega Google.
Mantieni accessibile il lavoro della redazione
Prova lettura, ricerca interna e accesso da dispositivi mobili dopo le modifiche. Controlla anche che i motori autorizzati continuino a raggiungere gli articoli destinati all'indicizzazione.
Misura il volume delle raccolte anomale e il tempo necessario a individuarle. Per eventuali richieste di rimozione, conserva una traccia precisa delle copie e dei contenuti originali.